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Corso di pratica professionale per allievi attori dell'ultimo anno con il M° DIEGO VERDEGIGLIO
  dal 25 Maggio 2019 al 20 Luglio 2019     Inserita il 6 Maggio 2019  


Corso di Pratica Professionale per Allievi Attori dell’ultimo anno

                                                              

                                                                   di Diego Verdegiglio

 

 

Una scuola di recitazione, normalmente, fornisce al futuro attore un bagaglio teorico-pratico riguardante soprattutto le tecniche recitative, mimiche e interpretative del testo, ma non prepara professionalmente il futuro artista ad affrontare nella pratica i mille aspetti riguardanti il suo effettivo ingresso nel mondo del lavoro. La proposta di questo Corso, finora inedito nella sua complessità onnicomprensiva di Cinema, Teatro, TV, Pubblicità, Radio e Doppiaggio, vuole essere una specie di guida, un manuale attraverso il quale il neo-attore possa fare tesoro delle esperienze reali di chi lo ha preceduto ed evitare così, per quanto possibile, gli errori iniziali di una carriera di per sé ardua. Il Corso si articola in una serie di lezioni strutturate in maniera modulare, in modo da essere ampliate o ridotte a seconda delle esigenze di tempo e della necessità di approfondire un ambito (per esempio solo Cinema e TV, oppure solo Teatro) che per un dato gruppo di allievi possa risultare più pertinente. Col supporto di video e materiale didattico appropriato, le lezioni conducono virtualmente il futuro attore nei meandri più complessi di ciò che, uscito dalla Scuola, dovrà affrontare in modo pratico per agevolare il suo inserimento nella professione. Il Corso è articolato in una serie di argomenti:

 

1) Cosa sono e come funzionano le iscrizioni all’Ufficio Collocamento e all’Enpals. Il book fotografico. La scelta dell’agente e le percentuali da dare. Le foto sugli Annuari degli Attori. Il provino teatrale, cinematografico, televisivo, radiofonico, pubblicitario. Il fotoromanzo. Il primo contratto, l’accettazione del ruolo e le clausole-tipo contrattuali. Risolvere l’eventualità di impegni diversi previsti per lo stesso giorno. I cachet del cinema e della TV (comparsa o generico, figurante, figurante speciale, attore in piccolo ruolo, attore co-protagonista maschile o femminile, attore protagonista, attore antagonista, la star, la partecipazione straordinaria). La partita IVA, la “prestazione occasionale” e il foglio paga. La consegna del copione, la prova costumi. La prima lettura del copione, eventuali prove e l’arrivo sul set cinetelevisivo: norme di comportamento dettate dall’esperienza, l’autista della produzione, i rapporti con le comparse e con gli attori protagonisti più celebri. Il primo ciak, convocazione degli attori, rapporti con il personale dei vari reparti sul set. Puntualità nell’arrivo all’ora prevista, trucco, costume, battute imparate a memoria. Rapporti con regista e aiuto regista, la produzione, i tecnici e i figuranti. La roulotte. Il set all’aperto, in interni reali o in interni in teatro di posa, le riprese notturne. Le attese sul set, la pausa pasto (cestino, mensa, ristorante). La trasferta fuori Roma o all’Estero (diarie, argent de poche, partenze). Le controfigure, gli specialisti dei trucchi. L’ordine del giorno, l’albergo, scene estive girate in inverno o invernali girate in estate. Trucchi e costumi particolari, gli invecchiamenti. La fine delle riprese, il doppiaggio del proprio ruolo, tagli al proprio ruolo in fase di montaggio. L’anteprima e la prima del film.

 

2) La tutela del Sindacato Attori per eventuali controversie. Informaset, l’Annuario del Cinema Italiano, Acting News e altre pubblicazioni e riviste di informazione e aggiornamento. Le informazioni da Internet. L’aiuto di Internet. Le pubblicazioni dell’ANICA e dell’AGIS. I contatti con gli aiuto-registi, i casting directors, i registi e i produttori. RAI e Mediaset. Altri circuiti televisivi.

 

3) Il Cinema. Le produzioni cinetelevisive. La fiction, la telenovela. Cinecittà e altri centri di produzione in Italia e all’Estero. Le conoscenze, i rapporti personali e le pubbliche relazioni (ricevimenti, prime, anteprime, festival, party). Contatti utili. La notorietà. I “paparazzi”, i servizi fotografici per la stampa, l’agenzia stampa per l’attore, la promozione dell’immagine. Il comportamento sul set. La composizione della troupe. I rapporti coi colleghi, la regia, le maestranze, i tecnici.

 

4) Il Teatro: La ricerca della “scrittura”. Cabaret, teatro di prosa, opera lirica, operetta, musical, teatro sperimentale, teatro di strada. Il tam tam delle notizie fra colleghi. Le compagnie teatrali. Le compagnie dei Teatri Stabili. Le compagnie private (o “capocomicali”) di giro. Il contratto: clausole contrattuali, cachet lordo e netto, spese forfettizzate o a pié di lista. Il “nome in ditta”, la grandezza dei caratteri del nome e la sua collocazione su locandine, manifesti e programmi. Distribuzione dei ruoli, il primo incontro con la compagnia, la prima lettura del copione. La disciplina durante le prove, prova trucco e costumi, assegnazione del camerino, il debutto, la tournéè, superstizioni tradizionali del mondo teatrale, il regolamento di palcoscenico. Comportamenti con i colleghi, rapporti con il regista, il direttore artistico, i tecnici, l’impresario, l’attore famoso. Viaggi e spostamenti. La fine della tournée, le recensioni sui giornali, i critici teatrali.

 

5)  La Televisione. Rai, Mediaset, Sky. I contratti all’Ufficio Scritture, l’assegnazione del ruolo e del copione, convocazioni per costumi e trucco, i camerini, lo studio televisivo, le prove in sala-prove e in studio, le ripetizioni ampex delle scene durante le registrazioni, il controllo ampex delle scene registrate, la diretta, il varietà televisivo, gli sketch, la situation comedy, la telenovela, lo sceneggiato (o fiction), la TV dei ragazzi, la conduzione dei programmi, i comici televisivi e il cabaret, le “ospitate” in vari programmi TV

 

6) Il Doppiaggio. Come contattare direttori, società e cooperative per essere “provinati”. Assistere ai turni e chiedere un provino voce. Il sinc, il brusìo, le prime battute, gli “anelli”, i turni, i compensi: I cartoni animati, film e telefilm americani, la traduzione, l ' adattamento, i dialoghi, lo speaker, la pubblicità audio, doppiare sé stessi. Cosa avviene in uno studio di doppiaggio: il direttore, l’assistente, cos’è un “turno” di doppiaggio. Il panico delle prime volte. Telefonino e motorino: i turni spezzati e le corse da uno stabilimento di doppiaggio all’altro. I Doppiatoti Liberi. Entrare in cooperativa. I “figli d’arte”.

 

7) La Radio in RAI, i programmi culturali, gli sceneggiati, le “conduzioni”. Le strutture di Viale Mazzini, Via Asiago, Saxa Rubra. I registi, i programmisti, i funzionari, le scritture. Ruolo sul copione, convocazione per la prima lettura collettiva al tavolo, prove in piedi al microfono, l’uso della cuffia, voci caratterizzate. Registrazione in studio, gli effetti e i rumori, la voce narrante, la scelta delle musiche, i rapporti con i colleghi, col regista e con i tecnici. Le radio private: conduttori, dj, giornali radio.

 

8) Il Fotoromanzo. L’espressività, il set, il fotografo, la fotogenia, l’essere “belli”. La Lancio, Grand Hotel, Cioè. I pericoli di essere “classificato” come attore solo da fotoromanzi.

 

9) La Pubblicità. Il provino, lo studio per provini, la scelta del cliente e del regista. I giorni di lavorazione, le ripetizioni dei ciak, trucco e costumi, gli stereotipi della pubblicità, il doppiaggio del ruolo. 15, 30 o 60 secondi? I compensi, i diritti di utilizzo e sfruttamento (forfait, durata)

 

 

N.B. Il Corso di Pratica Professionale di cui sopra è tutelato nel nome e nei contenuti presso la SIAE di Roma e presso la Proprietà Letteraria come ideazione, creazione e realizzazione esclusiva del proponente, non replicabile da altri Docenti presso qualsivoglia istituzione e in nessuna forma. 



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