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i Maestri dello IALS
Vittoria Maniglio
Stile: Contemporaneo

Si forma come danzatrice tra Roma e New York, dove nel 2001 vince una borsa di studio presso la Martha Graham School of Contemporary Dance. Tra i suoi maestri ricorda in particolare: per la tecnica classica Radu Ciucà, Graciela Kozak, Alexandre Stepkine, per il contemporaneo: Yuriko Kikuchi, Terese Capuccilli, Alessandra Prosperi (tecnica Graham), Dino Verga, Banu Ogan (tecnica Cunningham), Sasha Ramos, Loris Petrillo, Loredana Parrella.

Dal 2006 al 2009 è danzatrice solista e assistente della coreografa nella compagnia di danza contemporanea Cie Twain (RM). Debutta come attrice e autrice nel 2008 al Teatro India a Roma, nello spettacolo “Indizi sul corpo”, (regia Roberta Nicolai).

Sempre nel 2008 si laurea al DAMS (Università RomaTre) con 110 e lode, con una tesi sulla regista sperimentale Amy Greenfield, con la quale inizia, parallelamente all’ambito accademico, una collaborazione come performer per vari progetti, tra cui il multimedia show “Club Midnight: Flesh into Light”, presentato a New York nel 2009.

Nel 2010/2011 approfondisce la sua ricerca su movimento, gesto espressivo e voce seguendo i workshop di Biomeccanica Teatrale con il Maestro Gennadi Bogdanov (GITIS, Mosca) e i laboratori di metodo Linklater tenuti da Susan Main (Actor’s Studio, New York).

Nel 2011 viene selezionata da Jan Fabre per i due laboratori per attori professionisti presso La Biennale Teatro, Venezia e per la messa in scena in diverse location veneziane della performance “The Holy Gangster”.

Negli anni collabora come performer: con il videoartista Lino Strangis ("Il serpente e la danzatrice" - 2017, “Nude Water from the Body” - 2010, “Battle Plays in her Mind” – 2010 "Home Kitchen" - 2010), con il compositore Marco Giannoni (“san seb – atto scenico per corpo e pianoforte” – Galleria Sab Space, Padova – 2011), con i fotografi Robert Haller ("Across Time: Nudes and Standin Stones" - Anthology Film Archive - New York) e Michel Tripepi, con il cantautore Andrea Sisti (videoclip della canzone “Sogu Maddaleninu” - 2012).

Nel 2012 completa il suo ciclo di studi al DAMS perseguendo la laurea specialistica con voto di 110 e lode e una tesi di ricerca dal titolo “Viaggio, luce, materia. Amodei e Strapatsakis: due videoartiste a confronto”.

Nel 2013 realizza insieme al filmmaker Paolo Maselli il corto “Natività” che viene presentato nell'edizione 2015 del RIFF (Rome Independent Film Festival).

La versatilità maturata dopo anni di lavoro e ricerca, e le differenti esperienze artistiche vissute, convogliano quasi naturalmente nel suo primo lavoro come autrice e interprete, “Mary full of grace" che debutta nel febbraio 2015 a Venezia (Ca' Zanardi - It's Liquid group/The Labirynth). La versione completa del lavoro viene presentata al Teatro Greco (marzo 2016) nell'ambito della rassegna "Corrispondenze" dedicata ai giovani autori, e al Teatro Piccolo di Pietralata (novembre 2016) per la rassegna "Trasparenze".
Attualmente sta lavorando a un progetto intermediale ispirato al mito della Pentesilea di Kleist insieme al fotografo Massimo Danza.






 
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