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DanzaInVideo
Progetto nazionale per il recupero della memoria storica della Danza italiana dal '900 ad oggi

Il progetto DanzaInVideo

Lo IALS, riconosciuto quale organismo che svolge attività di Promozione della Danza, ha promosso un progetto sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Dipartimento Spettacolo, che prevede nelle sue finalità l’individuazione e la catalogazione di materiali filmici e video, editi e inediti, concernenti la danza italiana dal 1900 ad oggi (tenuto conto che la danza italiana è stata un punto di riferimento mondiale per quest’arte). Finalità del progetto è quella di conservare la memoria storica della danza italiana e, al contempo, diffondere il vivace patrimonio creativo contemporaneo, cercando anche di approfondire le tecniche più attuali di regia e ripresa filmica.
L'iter di questo lavoro inaugurato nel 1997 si articola su tre percorsi prioritari:

  1. verificare quanti centri pubblici e privati possiedono fondi archivistici sui video di danza, specificarne i contenuti e diffonderne l’esistenza, per comporre una mappa sempre più ampia sulle varie fonti di reperimento e avviare un collegamento informatico articolato tra collezionisti, privati, studiosi, appassionati e luoghi istituzionali;
  2. sollecitare direttamente organismi di produzione, artisti e registi ad autorizzare il deposito di video riguardanti le loro creazioni, presso Centri o Archivi che progressivamente stanno aderendo al nostro progetto, avendo i requisiti tecnico- organizzativi necessari alla conservazione ed alla consultazione dei materiali
  3. promuovere e creare sezioni di danza all’interno di archivi video già esistenti ed anche realizzare archivi ex novo in luoghi già forniti di un’utenza come: centri sociali, associazioni culturali ecc. dove sia possibile verificare una consistente utenza giornaliera.

Il primo importante punto di deposito e di consultazione del progetto DanzaInVideo è la Discoteca di Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con sede a Roma, ma attualmente il progetto si sta ampliando con l’importante collaborazione di altri Centri di strategica importanza quale l’Accademia Nazionale di Danza, Teatro dell’Opera di Roma ed il Teatro San Carlo di Napoli.

A seguito di queste premesse, vogliamo specificare che:

  • i video possono essere inviati direttamente allo IALS, Via C. Fracassini, 60 – 00196 ROMA alla c.a. della Dottoressa Simona Di Luise che cura l’organizzazione generale, con allegate brevi note esplicative sull'oggetto della ripresa;
  • lo IALS può acquisire video già appartenenti a fondi archivistici di vari centri, o appartenenti a singoli collezionisti e/o studiosi, o appartenenti ad organismi esteri;
  • lo IALS, secondo un accordo con il Dipartimento Spettacolo del Ministero per i Beni Culturali, può acquisire i video che le compagnie forniscono a corredo delle domande di sovvenzione, previa autorizzazione delle stesse.

Una volta acquisiti i materiali, lo IALS:

  • non trattiene alcuna copia dei video se non autorizzato dal donatore stesso di duplicare il video ed effettuare il deposito multiplo nelle varie sedi di DanzaInVideo in Italia;
  • procede ad inventariare e catalogare i materiali recapitati e li deposita presso gli organismi coinvolti nel progetto, che li mettono a disposizione con una corretta archiviazione per la visione pubblica in forma totalmente gratuita per gli utenti;
  • diffonde nel suo sito Internet www.ials.org ogni informazione relativa al genere, alla dislocazione del materiali e alla possibilità di consultarli, fornendo in rete tutte le notizie utili per appassionati e studiosi.

Dal 2004, lo IALS ha avviato uno studio di fattibilità del territorio della Regione Lazio finalizzato a verificare la possibilità di costruire nuovi centri in cui dislocare il materiale video e, contemporaneamente, arricchirlo con video e filmati riguardanti la danza tradizionale locale presente e del passato.
Il primo archivio di questo tipo è stato realizzato nel 2004 a Frosinone presso il Centro Provinciale Interculturale di Piazza Aonio Paleario, 7 che è stato dotato inizialmente di circa 100 ore di video di danza italiana. Attraverso la collaborazione con gli operatori culturali locali si mira a creare al suo interno un fondo che conservi i documenti delle tradizioni del passato e del presente della zona e di tutte le manifestazioni che il Centro stesso produce, inoltre, visto che tra i suoi utenti ci sono numerose famiglie provenienti da Paesi extra europei si procederà a raccogliere anche materiale video estero per far nascere un fecondo scambio culturale.

Nel 2005 è sorta a Rieti la seconda postazione ubicata presso il Centro Giovanile Comune di Rieti di Piazzale Angelucci, 5 – 02100 Rieti (tel. 0746/297828 – fax 0746/293276 Sito intenet: www.rietinet.it/cgr - e.mail: centrogiovanilerieti@libero.it
Il centro diretto dal dottor Davide Festuccia (referente progetto DanzaInVideo Assunta D’Agostino) ha come principali frequentatori giovani di Rieti e provincia che presso la sede frequentano corsi di informatica, lingua straniera ecc.. Proprio nei giovani si cerca di suscitare interesse avvicinandoli al mondo della danza e dando loro la possibilità di visionare gratuitamente le oltre 100 ore di filmati di danza italiana che lo staff dello IALS ha depositato nella postazione. Inoltre saranno invitati gli utenti del centro a depositare il materiale video delle manifestazioni culturali realizzate nella zona di Rieti e provincia. Inoltre, sempre in occasione di questa iniziativa, è stata realizzata una ricerca (raccolta in una breve pubblicazione di 140 pagine) in cui si è cercato di raccogliere alcuni dei riferimenti più importanti sullo spettacolo dal vivo nella zona di Rieti e provincia, per dare un supporto ulteriore ed una rete di contatti alla nuova sede di DanzaInVideo.

Infine, ad oggi, oltre ottanta tra coreografi singoli e compagnie hanno depositato i loro video, ed il completamento dei materiali delle compagnie, che attualmente operano con il sovvenzionamento dello Stato, è uno degli obiettivi più urgenti che questo progetto si prefigge. Riteniamo inoltre fondamentale l’apporto di tutti gli organismi pubblici e privati, (enti lirici, esercizi teatrali, centri video, ecc.), operanti intorno al mondo della danza.

Le strutture interessate potranno contattare direttamente:
Dott.ssa Simona Di Luise
IALS
via Fracassini 60
00196 Roma
tel. 06/3236396 - 3611926
fax 06/3236436
danvideo@tin.it

Comitato scientifico:
Donatella Bertozzi
Consulente tecnico informativo:
Marco Schiavoni
Organizzazione generale:
Simona Di Luise
Nata a Roma si laurea in discipline dello spettacolo alla facolta di lettere e filosofia dell''Universita La Sapienza di Roma" con tesi sulla commedia dell''arte. Nel 2000-2001 segue il corso di formazione biennale in Teatro Terapia con il patrocinio dell''Associazione Europea per le Arti Terapie. Dal 1985-1990 segue i corsi di Espressione Corporale presso il Centro di Comunicazioni dell''Universita Pontificia Salesiana (UPS). Lavora per diverse compagnie di danza tra cui: Balletto ''90 di Anita Bucchi, Sat- Compagnia Caputo Senica e Sinuosa Ballet di Giulietta Revel, come ufficio stampa, organizzazione e promozione. Dal 1997 si occupa per lo IALS del progetto di ricerca DanzaInVideo (un progetto per il recupero della memoria storica della danza italiana dal 1900 ad oggi). Nel 2007 organizza il festival di danza e musica multietnica all''Alpheus di Roma, mentre nel 2001 - 2002 e responsabile del Progetto per la Promozione della Danza e Musica Folklorica - Regione Lazio: Viaggio nella danza folklorica e popolare della Regione Lazio" (organizzato, tra le altre attivita il concerto-seminario di Eugenio Bennato presso lo IALS). Dal 2001 al 2002 alla Galleria Nazionale d''Arte Moderna e Reunion des Musee Nationaux: rappresente per lo IALS l''Italia alla Rassegna Europea di Video Danza (I e II edizione).Dal 2000 ad oggi pubblica per lo IALS I Riferimenti della danza in video in Italia" edito dallo IALS, dal 1997 al 2003 Collabora alla redazione degli annuari: Lo spettacolo dal vivo nel Lazio" (1? e 2? edizione). Nel ''97-''98 "Stato della Danza", ricerca sullo stato della danza italiana dal 1995 al 1997. Nel 1997 Lo specchio inquieto", inchiesta sul cinema e l''educazione sentimentale dell''adolescenza promossa del CGS. E'' docente di: italiano, Linguaggi non verbali e multimediali, scrittura creativa. dal 1998 presso il Liceo Parificato Maria Ausiliatrice (Abilitazione all''insegnamento di italiano nelle scuole medie superiori ed inferiori - classe A 43-50 del 2007). Nel 2012-2013 e stata ufficio stampa del progetto Total Live Performances - Progetto sostenuto dall''Unione Europea con la partecipazione di Italia, Grecia, Bulgaria e Romania.

La memoria

Poter presentare il proprio lavoro tramite il supporto video è ormai una necessità di cui non si può fare a meno. Ci sono dei coreografi che con l'ausilio di questo mezzo hanno potuto far conoscere le loro creazioni anche all'estero. Anche se il video non restituisce la magia dello spettacolo dal vivo, sicuramente direttori di Festival o produttori che non possono assistere alla rappresentazione, possono "vedere" se l'opera è di loro interesse.

Purtroppo una vera e propria produzione ad hoc ( una ripresa effettuata in teatro con più telecamere, una illuminazione adeguata, un montaggio in uno studio professionale che esalta i particolari) ha un costo molto elevato per la maggior parte delle compagnie di danza. Ma ultimamente, con l'arrivo di formati digitali a basso costo, una semplice ripresa con camera fissa può essere una buona documentazione. Come tutti sappiamo negli ultimi quindici anni l'evoluzione tecnologica ha fatto passi da gigante. Nel campo del video c'è stata una successione di vari formati che tuttora generano un po' di confusione. Attualmente i formati più diffusi sono, in ordine di qualità crescente, i seguenti:

  • VHS
  • Video8
  • Super VHS
  • Video Hi8
  • Digitale (MiniDV -DV)
  • Betacam SP
  • DV cam (Sony)
  • Betacam SX (digitale)

Il primo (VHS), è il peggiore della lista, nonostante l'immensa diffusione, la facilità d'uso e il basso costo. La qualità di un supporto video si misura con le "linee" orizzontali che formano l'immagine.

Mentre il VHS arriva a 240 linee, il mini DV (Digital Video) arriva a 625 linee. Il Super VHS e il Video Hi8 arrivano a circa 400 linee.
L'altro handicap del formato VHS è la qualità del suono. La risposta in frequenza audio di un normale videoregistratore casalingo va dagli 80 Hz ai 10 Hz, vale a dire meno di una cassetta audio. Dal Super VHS in su tutti i formati elencati hanno una risposta di frequenza pari a quella di un Compact Disc. Inoltre utilizzano tutti l'audio stereofonico, offrendo così una maggiore fedeltà del suono.

Volendo realizzare una documentazione video-audio di uno spettacolo di danza bisogna considerare alcuni fattori. Prima di tutto la persona che si occuperà della ripresa deve conoscere lo spettacolo il meglio possibile, per poter seguire i movimenti e perfezionare le inquadrature senza indugio. Per una buona ripresa video occorre un tipo di illuminazione che non è sicuramente quella "teatrale". Situazioni sceniche in cui la luce è molto bassa rendono l'immagine video sgranata e poco definita. L'ideale, senza aggravare la compagnia di spese ulteriori, è effettuare una ripresa senza il pubblico, aumentando l'intensità delle luci a favore della ripresa video. Rimanendo nello specifico degli spettacoli dal vivo consideriamo anche la possibilità di realizzare un "promo". Selezionando le scene più significative e con l'aiuto di un buon montaggio il lavoro creativo di un coreografo può essere ben visibile anche su un piccolo televisore in bianco e nero.

L'importante è dedicare una maggiore attenzione a questo mezzo che può dare buoni risultati e maggiore visibilità anche senza investimenti eccessivi.

Ricerca

Trova il video che cerchi nel database dei video di danza catalogati dal Progetto DanzaInVideo.
Ogni video trovato riporta l'indicazione dell'Archivio o degli Archivi in cui è possibile trovarlo. Questo servizio ti risparmia di dover cercare in ognuno dei singoli database degli archivi.

Il progetto DanzaInVideo promuove l'apertura di nuovi centri audiovisivi nella Regione Lazio.
Questo e' il video di un corso a Fiuggi nel 2009.


 
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